mercoledì 27 dicembre 2017

MA QUANTO E' DIFFICILE FARE LA SCELTA GIUSTA?

MA QUANTO E' DIFFICILE FARE LA SCELTA GIUSTA?

Come mai succede che a volte crediamo di fare la scelta giusta, mentre poi, si rivela sbagliata? 

È molto comune che capiti, a volte, di essere convinti di aver fatto la scelta giusta mentre invece, ci rendiamo conto all’ultimo di aver sbagliato.

Che quella scelta, apparentemente giusta, in realtà fosse completamente sbagliata. 
Sono diversi motivi. 

Partiamo dalle basi, dal meccanismo di funzionamento, dal come viene partorita una scelta.

Intanto c’è da dire che scegliere non vuol dire decidere.

La scelta per ritenersi tale deve comportare una rinuncia. 

Nel caso si abbiamo due opzioni, e una di queste non viene per niente contemplata, presa in considerazione, allora non vi è una scelta.

Per effettuare una scelta dobbiamo avere due situazioni desiderabili: senza questo piccolo particolare non possiamo dire di operare una scelta ma piuttosto di prendere una decisione.

Anche perché ci troviamo in assenza di scelta con l’unica opzione possibile: decidere. 

È inteso che nella decisione, è insita anche la non decisione.

E la decisione pone fine alla scelta. 

L’etimologia della parola decidere è recidere, tagliare ciò che non serve. Per la stragrande maggioranza delle persone è forse una tra le azioni piu’ difficili da compiere. 

Perché nel momento in cui ci sentiamo costretti a decidere, la tentazione è generalmente quella di tenere aperta una eventuale via di fuga, nel caso le cose si rendessero difficili.

C’è una storiella che narra di Alessandro Magno che per evitare che i soldati potessero scegliere se combattere o ritirarsi, fece bruciare le loro navi, affinché avessero una sola possibilità: ovvero vincere.

Costrinse i suoi soldati a conquistare il nemico se avessero voluto tornare a casa. 

Mettendoli in una situazione senza ritorno, condusse alla vittoria il suo esercito, numericamente inferiore a quello persiano.

Detto questo, passiamo a uno dei vari fattori importanti che influiscono nel prendere decisioni sbagliate. 


Errori di Valutazione: 
Quando dobbiamo operare una scelta ci troviamo a fare delle valutazioni. Queste valutazioni le operiamo in accordo a ciò che noi crediamo sia possibile o impossibile, giusto o non giusto fare. La prima ha a che fare con la possibilità la seconda con i permessi, cioè in accordo con i nostri valori.

Le esperienze pregresse: 
Non vi è alcun dubbio che molte persone non riescono a scegliere perché, o non hanno fatto molte esperienze (il che li porta a incapacità di prendere una decisione a causa di paure derivanti dalla mancanza di conoscenza), o per le poche esperienze inutili, o addirittura nocive, per la scelta da operare. 


Limitazioni delle percezioni:
Altri fattori che disturbano e vanificano la scelta sono lo stato emotivo e la fisiologia. Per effettuare una scelta efficace è di rilevale importanza avere lo stato giusto: essere in peack state. Un pessimo stato può influire negativamente sulla scelta e precludere qualsiasi decisione.

 In ultimo, forse la più importante di tutti, è... 

Avere chiaro l’obiettivo: 
Senza un chiaro obiettivo non si va da nessuna parte. È d’obbligo, quando ci troviamo a dover prendere una scelta importante, avere l’obiettivo stampato in mente. Esso non solo ci dirà quale sarà la scelta migliore ma ci indicherà la direzione, quali strumenti e quali risorse saranno necessarie per percorrere la strada migliore.

Non vi è alcun dubbio che il lavoro più grande e più arduo da fare è sempre quello di guardare dentro di noi, per imparare a conoscerci e a riconoscere le straordinarie abilità celate dietro a credenze e convinzioni limitanti. Anche se ci capita spesso di dimostrare quali straordinarie abilità abbiamo, raramente ne siamo consapevoli.

“Per noi è molto più facile aderire a delle cause, trovare nuovi sentieri di saggezza, o cercare di cambiare il mondo, piuttosto che guardare semplicemente dentro di noi e cercare di trasformarci. Anche se sappiamo che così facendo contribuiamo a elevare il mondo intero”
                                                                        -Yehuda Berg-

Piergiorgio Carlini