lunedì 16 aprile 2018

Il Fascino del Narcisismo: impariamo a conoscerlo!

Il Fascino del Narcisismo: impariamo a conoscerlo!
Il narcisismo è un disturbo della personalità molto comune, particolarmente nella società odierna.

Normalmente si parla di narcisismo riferendosi ad atteggiamenti vanitosi, egoistici e presuntuosi.

E’ sufficiente aprire le pagine di un social network a caso, o entrare in un locale molto frequentato, e non restano dubbi: la cultura dell’immagine, i modi di relazionarsi sempre più arroganti e l’estetica da copertina patinata, sono i grandi trionfatori del nostro tempo.

Il narcisismo, in questo senso, è molto diffuso nelle persone ed è diventato oramai un tratto caratteristico della nostra società nel complesso. 



Un tratto dominante.

Ovviamente ci sono diversi livelli di narcisismo: dal sano amor proprio, fino alle patologie più gravi della percezione di sé e degli altri.
  

Perché questo disturbo sta incontrando una tale diffusione e come è possibile che le personalità narcisistiche trovino un certo successo (nel breve termine), nelle relazioni romantiche?

Diversi studi sono stati fatti da eminenti gruppi di psicologi in tutto il mondo, e qualcuno di essi ha portato a risultati interessanti. Quello di Stefanie Wurst, condotto presso l’Università di Münster in Germania, ha sicuramente acceso l’interesse attorno a questo argomento.

Il carattere narcisista ha la necessità di esibire continuamente la sua superiorità. 
Superiorità assolutamente inesistente, è bene specificarlo.

Le personalità con questo tipo di disturbo emanano un certo fascino e la loro devozione per sé stessi viene facilmente scambiata per carisma.
Occupare sempre il centro dell’attenzione è spesso considerata un’attrattiva quasi irresistibile, ed il narcisista è pronto a qualunque cosa pur di avere attenzione.

L’immagine di sé che questo tipo di personalità trasmette all'esterno è, ovviamente, falsata e prima o poi l’inganno diventa evidente.
Con il trascorrere del tempo, all'interno di una relazione romantica, le superiorità si rivelano per quelle che sono: esagerazioni o addirittura falsità.
Tutta la personalità, ad una conoscenza più approfondita, sembra un pò forzata, esagerata, gonfiata.
 


Il fascino che sembrava irresistibile quando la relazione era all'inizio, con l’andar del tempo svanisce e questo innesca una serie di meccanismi di difesa del narcisista che non può accettare la perdita del proprio ascendente sul partner.

Senza il suo “incantesimo” rimane nudo, e questo può diventare insopportabile per chi è afflitto da questo tipo di disturbo. Lo studio della Dottoressa Wurst ha preso in esame il tipo di narcisismo che gli esperti chiamano “narcisismo grandioso” e ha diviso in due dimensioni le tendenze fondamentali del carattere preso in esame.

“Ammirazione Narcisistica e Concetto di Rivalità” (in breve NARC), è il nome che gli studiosi hanno scelto per descrivere il modello da loro identificato. L’ammirazione è un chiaro riferimento all'ostinata ossessione di ricercare riconoscimento da parte degli altri, la rivalità, invece, rappresenta la tendenza al permanente senso di competizione verso cui queste personalità si sentono spinte.

In altre parole: per risultare i migliori possono gonfiare i propri risultati o sminuire quelli degli altri.

La ricerca condotta a Münster ha quindi rivolto la propria attenzione alle relazioni romantiche in cui sia coinvolta una personalità narcisistica, ponendo l’attenzione sia nelle fasi iniziali della storia d’amore e sia nelle fasi successive.
Prima di analizzarne i risultati è bene distinguere le convinzioni fondamentali legate alla dimensione dell’ammirazione e quelle invece appartenenti alla dimensione della rivalità attraverso un semplice schema:

Dimensione dell’Ammirazione 
- Sono grande. 
- Ho un’ottima capacità a relazionarmi con le persone. 
- Sono una persona speciale ed ho tanta forza. 

Dimensione della Rivalità 
- Voglio vedere tutti i miei rivali cadere miseramente. 
- Gli altri sono dei falliti, quasi tutti. 
- Non sopporto che qualcun altro stia al centro dell’attenzione. 

Rileggendo la lista delle affermazioni riportate sopra, dovremmo chiederci come una persona che ha in sé quelle convinzioni del narcisismo possa risultare attraente.
Ma il narcisista sa rendersi piacevole e non rivela le sue convinzioni con facilità, le lascia soltanto trasparire.

Il “trucco” del narcisista ottiene aiuto anche dalla grande confusione che, negli ultimi decenni, regna sovrana, a proposito dell’avere una personalità spiccata: si confonde l’avere carattere con l’avere un brutto carattere.

Se la dimensione dell’ammirazione può suscitare un certo fascino, prima o poi emerge anche la dimensione della rivalità: questa parte non è per nulla affascinante ed è probabilmente la causa principale che, una volta venuta alla luce con chiarezza, porta rapidamente alla fine del rapporto.


Quale uomo o donna può tollerare di essere continuamente schiacciato, umiliato, sfidato... dal proprio partner? 

Se una personalità che mostra una fiducia in sé stesso ampia, anche esagerata, può risultare comunque attraente, rimane piuttosto sgradevole osservare la tendenza a sminuire i risultati degli altri, l’ossessiva tendenza alla critica, alla polemica e alla prepotenza tipica del narcisismo.

Il mondo del web non sembra certo aiutare a sviluppare personalità più equilibrate, anzi: i ricercatori dell'Università Western Illinois hanno analizzato i comportamenti di circa 300 utenti tra i 18 e i 65 anni, cercando poi di mettere in relazione i risultati con l’utilizzo di social network.

Il dato che non lascia dubbi è che, ad un incrementare dell’uso dei social, esiste un aumento delle tendenze narcisistiche.

Purtroppo non è stato possibile capire il nesso tra causa ed effetto. Ovvero: sono i social media che rendono narcisisti, o sono i narcisisti che vivono i social come un grande “luna park” per il loro ego?
O forse sono vere entrambe le cose?


Il fatto è che il web è uno specchio incredibilmente fedele della nostra società e, a volte, più semplice da comprendere. Molti blogger, ad esempio, sono a dir poco ossessionati dai risultati che ottengono gli articoli e dal posizionamento del loro blog nelle classifiche italiane o internazionali.

Ma anche su Facebook o Twitter capita continuamente di incontrare post scritti con un atteggiamento arrogante, spesso saccente e dai toni troppo sicuri e convinti.

Per non parlare dell’uso delle immagini e del continuo documentare la propria vita come se fosse il diario di viaggio di un personaggio mitologico...come se il mondo fosse smanioso di sapere che cosa ha mangiato a pranzo “l’amico” di Facebook.

Vivere in armonia con tutte le parti del proprio sé, senza dimenticare l’esistenza degli altri, con le loro particolarità, esigenze, paure… sembra essere diventata una missione impossibile.

E’ necessario riprendere la dimensione più adatta a noi e alle nostre relazioni.

“L’uomo è un animale sociale” scrisse Aristotele circa 2500 anni fa...“Nessun uomo è un’isola”, scrisse John Donne circa 400 anni fa.

La dimensione della relazione è centrale per noi stessi e per il nostro sviluppo: non possiamo lasciarla in secondo piano senza pagarne le conseguenze.