mercoledì 22 agosto 2018

Chi è il Narcisista Perverso o Manipolatore Affettivo?

Manipolatore affettivo diabolico

Il narcisista perverso non è difficile da individuare ma, a volte, è estremamente difficile da evitare! 


Il suo modo di presentarsi è già molto indicativo: solitamente mostrano una grande sicurezza in sé stessi, anche se questo spesso nasconde atroci e profonde insicurezze, e tendono a monopolizzare conversazioni e relazioni.




Detestano i confronti aperti. Esiste soltanto la loro opinione. Tendenzialmente insultano e denigrano gli altri per esaltare sé stessi: se non possono alzare il loro ego, abbassano quello degli altri. L’importante è dominare la scena, per loro.

Può essere anche intelligente e colto, magari anche capace, ma non utilizzerà questi strumenti per migliorare sé stesso e l’ambiente attorno: li utilizzerà per dominare, sottomettere, dare lustro a sé stesso. Istintivamente viene da pensare ad un uomo, ma il narcisista perverso è un profilo estremamente comune anche nel gentil sesso. Possono cambiare gli strumenti ma il fine e le dinamiche sono le stesse. C’è chi usa la seduzione, chi la forza, chi la propria falsa generosità, chi la cultura, chi il ricatto, chi il senso di colpa… ci sono decine di strumenti che utilizza questo tipo di personalità.

Le vittime di questo soggetto solitamente non hanno molto scampo: si fanno piccine e lasciano spazio alla dilagante personalità dell’altro. Esistono solo i suoi bisogni, le sue necessità, i suoi desideri. Chi vive una relazione con un profilo di questo tipo sarà costretto a subire le peggiori violenze psicologiche e a volte anche quelle fisiche.
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Il rapporto con un narcisista perverso diventa in men che non si dica un rapporto di sottomissione totale. Per questo bisogna stare molto attenti a non immischiarsi con questi soggetti: poi è estremamente difficile liberarsi. Anche perché, le vittime, tendono a giustificare i comportamenti del narcisista. Non riconosco il problema fino a quando i livelli di guardia sono oltrepassati di gran lunga. E a quel punto tornare indietro è ovviamente difficile. Sarebbe necessario prendere le distanze da questo soggetto, mostrargli che anche lui non è infallibile e che la propria persona ha un valore alto almeno quanto il suo. Tirarsi fuori dai ricatti, dalle pressioni psicologiche, dalla loro ironia feroce, dal loro giudizio spregiativo. Ma, ripeto, non è facile.

Il narcisismo è un problema antico come l’Uomo ma negli ultimi anni, le patologie derivate da questa deviazione della personalità sono diventate estremamente comuni. La società del consumo, del successo facile, delle personalità spiccate, delle ostentazioni a tutti i costi, del sentirsi sempre al centro dell’attenzione… ha generato una vera e propria epidemia di narcisismo. 

Il narcisista perverso è un grande manipolatore, bugiardo e pronto a tutto per far fare alle persone esattamente quello che vuole. E’ come un arrogante regista di un teatro dei burattini: ma i burattini in questo caso sono altre persone, altre sensibilità, altri esseri umani. Può essere anche più sottile e subdolo nel suo operato. Può rendersi indispensabile al partner, creando un legame di dipendenza affettiva. Ma può anche mascherarsi da indifeso, da vittima costante delle circostanze, in modo da scaricare le proprie responsabilità sugli altri. Oppure, come accennato poco sopra, può rendersi così generoso con gli altri da instaurare un rapporto di debito che condannerà il partner ad una sorta di sanzione perpetua.

Non danno mai nulla per nulla. Otto Kernberg, uno dei maggiori esperti in materia, li definisce così nell’opera Sindromi marginali e narcisismo patologico

Persone che hanno un gran bisogno di essere amate e ammirate e in loro si nasconde la contraddizione tra una opinione di se stessi molto gonfiata e smisurata che necessita di ricevere il tributo degli altri. La loro vita emotiva manca di profondità; provano scarsa simpatia per i sentimenti degli altri e pochi motivi per godersi la vita, invidiano gli altri; tendono ad idealizzare determinati individui e sminuirne altri. In generale le loro relazioni hanno il chiaro scopo di sfruttare gli altri e a volte di diventare dei veri e propri parassiti. E’ come se sentissero il diritto di controllare e possedere gli altri e sfruttarli senza alcun senso di colpa. Sotto la loro apparente simpatia e fascino è possibile percepire una natura fredda e spietata”. 

La realtà è che le sicurezze che i narcisisti di questo tipo espongono con così tanto fracasso, in realtà non esistono. La loro fragilità emotiva è semplicemente clamorosa. La loro arroganza è soltanto un sistema di difesa preventivo. La loro personalità si fonda su delle mancanze, su dei vuoti che non sono stati colmati, probabilmente in tenera età, e che il soggetto in questione riempie condannando e manipolando gli altri. Sarà pronto a sminuire il partner, a renderlo dipendente emotivamente, a ricattarlo, a indurlo a fare cose che non vorrebbe fare, a confonderlo… nessuno strumento è troppo bieco per un narcisista perverso.

L’unica protezione possibile da questi soggetti è non lasciarsi mai trascinare da persone che cercano di sminuire gli altri, di ostentare troppo sé stessi ed i propri successi, di rendervi dipendenti.